" quando immagini e parole oltre a rinnovare lo spirito saziano il corpo "



lunedì 6 dicembre 2010

Il progetto artistico ...

La persona ritratta nella foto è Antonio Cuoco, un sessantenne ex insegnante che intende occuparsi, in questo spazio, di cinema, di teatro e di romanzo. Perché allora farsi ritrarre vicino ad un pianoforte, se non si occupa anche di musica? Solo frutto del caso! Ma se non lo fosse, il suo, sarebbe solo un maldestro infingimento di sovrastima, perché se è vero che l’uomo così ritratto aspirerebbe ad occuparsi anche di musica, di sicuro l’armonia dei suoni non apparterrebbe, né oggi e né domani, ad altro mondo se non a quello dei suoi desideri. Più concretamente in questo spazio il nostro uomo col tempo inserirà da una parte delle immagini, tutte facenti parte di un suo film in corso di produzione, e dall'altro la prima sezione di un romanzo. Con una certa ambizione lui aspira con il film a fare qualcosa che possa in qualche modo avvicinarlo, per passione più che per talento, a due opere cinematografiche super, quali “8 e ½” ed “Effetto notte”: ricordiamo che nel primo, quello italiano, c’è l’ideazione del soggetto filmico, da parte di un autore che, nel ruolo che più gli aggrada, cioè la regia, è in una geniale crisi identitaria, e nel secondo, quello francese, c’è la vita che si muove intorno ad un cast di attori che stanno per trasformarsi in personaggi, secondo un plot il cui sviluppo, via girando, non necessita di alcun approfondimento, perché qui l’autore è più interessato alle vicende vissute sul set dai suoi attori e dalle sue maestranze che non a quella propria dello script originale sul quale doveva costruirsi l'opera cinematografica. Con il romanzo, invece, il nostro uomo vuole trattare un soggetto che in origine doveva essere un film e che per una scommessa lui ha provato a trasformare in romanzo. Infatti qui, e adesso,vogliamo anticipare a chi legge che in questo angolo di internet il prossimo capodanno (2011) verranno inserite 100 pagine di questo romanzo inedito e chi vorrà aprirlo lo potrà liberamente anche scaricare. Al primo Aprile del 2011 poi saranno immesse altre 100 pagine e tre mesi dopo ancora altre 100, tutte facenti parte dello stesso corpo letterario. In tutto, dopo tre appuntamenti già calanderizzati, saranno ben trecento le pagine da scaricare gratuitamentee e tutte consentiranno di potersi calare in una vicenda che muoverà le sue pedine tra due blocchi narrativi concorrenti e complici. Il romanzo è, lo ripeto, inedito e già dal titolo, Antonio Straccialelenzola scrive “Io e Irene”, dà la misura, non solo della vita dei suoi personaggi, appunto “Io e Irene”, ma anche del suo percorso ideativo, se è Antonio Straccialelenzola a scriverlo e non un altro, perché, oltre ad esservi più di un plot, nell’intreccio c’è anche tutto ciò che gira intorno alle anime che muovono il racconto: insomma al di qua e al di là delle quinte si trova non solo il "teatro" di un coagulo di vite, ma anche il suo nostromo e  il suo guardiano. Crediamo che in questa offerta gratuita più in là delle trecento pagine non si potrà andare, perché chi vorrà le altre pagine dovrà far confluire una piccola somma di denaro, ancora da stabilire nei modi e nell’entità, verso il Fondo per le famiglie in difficoltà, costituito qualche tempo fa dal Cardinale della diocesi di Milano. Non è un caso se anche lo stesso film di cui sopra, dal titolo “E… non so se è poco”, la cui storia nulla ha da spartire col romanzo, ha il solo scopo di accompagnare l’emersione di questo prodotto letterario già definito, così da facilitare, con la sua azione di traino, l’approdo, si spera, di un maggior volume di denaro nelle casse di questo emerito fondo della comunità ambrosiana. Intanto chi sta scrivendo questi intendimenti Vi assicura che già leggere le prime trecento pagine (anche meno basterebbero) porterà con sè il desiderio di avere tra le mani le altre che mancano. Vi chiediamo, nel contempo, non solo di entrare in questo nostro disegno, ma anche di fare da cassa di risonanza per la sua divulgazione. E poi diciamolo: quest’uomo assiso davanti ad un pianoforte, almeno nei confronti di chi resterà indifferente rispetto al suo intendimento, se avrà alla fine solo “zappato l’acqua del mare” certo danni non ne avrà prodotti. Però, nonostante un simile timore (quello di zappare l’acqua!) lo attraversi, questo pianista mancato vuole continuare a credere che quello che poi seguirà sarà una bella sorpresa, almeno per tutti coloro che avranno voglia, e soprattutto, forza nel proseguire la scoperta di questa storia intorno ad Irene e al suo mondo. A ben vedere sia per il film, tuttora in fase di produzione, sia per il romanzo, già chiuso nel cassetto, chi ci ha lavorato ha impiegato a piene mani gli ultimi cinque anni della sua vita, riuscendo a coinvolgere, almeno per quanto riguarda il film, altre persone che su base volontaria hanno messo tutte se stesse nell’iniziativa, non lesinando applicazione e pazienza, e mai rinunciando al piacere del sudore.  Dal 1 gennaio le prime 100 pagine del romanzo.